COMITATO PERMANENTE ORGANIZZAZIONE

FESTIVAL DELLE TORRI

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Fiore all'occhiello dell’Ente è rappresentato dal Festival delle Torri, rassegna internazionale di musica, danza, arte e folklore, nata nel 1988 quando per la prima volta a Cava de’ Tirreni giovani artisti provenienti dai cinque continenti si incontrarono per lanciare un messaggio di pace e fratellanza.

 

Il Festival delle Torri e l'Ente Sbandieratori Cavensi aderiscono alla Sezione Nazionale italiana del CIOFF® (Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d’Arts Traditionnels), organizzazione non governativa, partner ufficiale dell'UNESCO accreditata presso il Comitato per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, presente in 120 Paesi del mondo.

Con il trascorrere degli anni, la rassegna ha visto la presenza sul palcoscenico cavese di innumerevoli formazioni provenienti da oltre settanta paesi del mondo tra cui Messico, Spagna, Turchia, Grecia, Scozia, Polonia, Paesi Bassi, Ungheria, Algeria, Stati Uniti, Finlandia, Georgia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Russia, Romania, Thailandia, Perù, Polinesia, Cina, Moldavia, Senegal, Panama, Taiwan, Giappone, Inghilterra, Filippine, Martinica, Argentina, Uganda, Brasile, Cuba, Slovacchia, Togo, Colombia, Venezuela, Serbia, Benin, India, Israele, Burkina Faso, Wallis and Futuna, Jacutia, Lituania, West Papua, Corea del Sud, Buriazia, Santo Domingo, Tuva, Paraguay, Bosnia ed Erzegovina, Ucraina, Madagascar, Cile, Sudafrica, Bolivia.

Inoltre, sono state presenti sul palco del Festival importanti associazioni nazionali di musica, danza, arte e folklore, aderenti alla sezione nazionale del CIOFF®.

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La diversità culturale: un valore da promuovere. 

Il Festival si svolge ogni anno in osservanza della Convenzione UNESCO per la Protezione e la Promozione della Diversità delle Espressioni Culturali, approvata il 20 ottobre 2005 dalla XXIII Conferenza Generale dell’UNESCO e ratificata dall’Italia con legge n. 19 del 19 febbraio 2007.

La rassegna promuove la consapevolezza del valore della diversità culturale, favorisce l'incontro tra le diverse tradizioni folkloristiche e pone al vertice la considerazione dei princìpi e delle espressioni di dialogo fra popoli.

Il Festival riafferma dunque il legame tra cultura, sviluppo e dialogo, per garantire la pace nel mondo e un'armoniosa convivenza tra i popoli.

La diversità culturale rappresenta un valore fondamentale per lo sviluppo umano, tanto quanto il riconoscimento della biodiversità in natura; proteggendola e promuovendola, infatti, sarà possibile progredire ed interagire reciprocamente in una dinamica di scambio libera e produttiva.

Ulteriore finalità della rassegna è quello di incoraggiare un dialogo multietnico, attraverso scambi culturali e rispetto reciproco tra i popoli, grazie ad un'attenta contemplazione del "tema della Pace".

In linea con le finalità dell’UNESCO, l'evento considera l'educazione un diritto umano fondamentale, la cui tutela è di primaria importanza per perseguire la  missione di pace.

Attraverso un adeguato percorso educativo sarà dunque possibile debellare la povertà, favorire lo sviluppo sostenibile e facilitare il dialogo interculturale, incentivando lo sviluppo di sistemi pedagogici inclusivi.

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